Come si calcola la seconda rata dell’IMU sui terreni agricoli

La recente imposizione dell’IMU anche sui terreni e sui fabbricati rurali rischia di mettere in ginocchio un settore che in Italia è già gravemente malato. L’IMU è applicata anche sui terreni agricoli con un’aliquota di imposta dello 0,76%. La base imponibile è calcolata sul reddito dominicale originario del terreno risultante in Catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25% ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 ed infine moltiplicato per il parametro 120 (modificato dal Parlamento). E’ previstaImu imposta comunale unica un’aliquota ridotta, pari allo 0,2%, per gli immobili rurali posseduti dagli imprenditori agricoli ad uso strumentale (all’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133). I Comuni possono ridurre l’aliquota fino allo 0,1 per cento. In fase di conversione in legge il Parlamento ha modificato il parametro del moltiplicatore da 120 a 130. Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti alla Previdenza Agricola è riconosciuto un moltiplicatore pari a 110. Dai calcoli fatti dal Sole24ore un terreno di circa 86 ettari pagherà Imu sui terreni agricoli e i fabbricati rurali5.965 euro di Imu rispetto ai 4.593 all’anno chiesti quando era in vigore l’ici. Gli aumenti più spropositati si hanno però per i terreni di ridotte dimensioni, visto che ad esempio per un terreno di 400 metri quadri si ha un aumento di circa il 1000 per cento (da 35 euro si passa a 368 euro di imposta). I fabbricati rurali, prima non assoggettati all’imposta, sono ora soggetti all’imposizione, mentre i terreni situati in aree montane o di collina sono ancora esenti, così come erano esenti ai tempi dell’ici. Pertanto la gran parte di tali fabbricati sarà soggetta ad imposizione,Imu pesa sull’agricoltura italiana determinando un aggravio di contribuzione per un settore, quello agricolo, che in Italia è già gravemente malato. In pratica, per determinare la base imponibile occorrerà rivalutare innanzitutto il reddito dominicale di un 25 per cento, e successivamente moltiplicare per un coefficiente che và da 75 a 130 ( moltiplicatori raddoppiati rispetto all’ici). Il moltiplicatore è comunque ridotto, come si è detto sopra, a 110 per i coltivatori diretti e gli imprenditori iscritti alla Previdenza Agricola.

Come si calcola la seconda rata dell’IMU sui terreni agricoliultima modifica: 2012-07-12T16:45:58+02:00da asciortino
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento