Ecco come si calcola l’IMU sulla seconda casa

 L’Imu sostituisce la vecchia Ici (Imposta comunale sugli immobili) ed è applicata in via sperimentale fino al 2014 , dal 2015 sarà definitivamente a regime. Come si calcola l’Imu per la seconda casa richiede i seguenti passaggi.

  • La prima cosa è procurarsi la rendita catastale dell’appartamento di cui si vuole calcolare la tassa. Questo dato è facilmente rinvenibile nell’atto del rogito.
  • La rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente uguale per tutte la categorie catastali delle abitazioni che vanno dalla A/1 “Abitazione di tipo signorile” alla A/11 “Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi”, tranne la categoria catastale A/10 che si riferisce a uffici e a studi privati.
  • Il coefficiente per il quale si deve moltiplicare la rendita catastale rivalutata è 160.
  • Il risultato ottenuto deve essere diviso per mille.
  • A questo punto si differenzia il calcolo per la seconda casa: infatti il totale ottenuto deve essere moltiplicato per 7,6.
  • La somma che si ottiene è l’imposta che deve essere pagata.

 

Inoltre bisogna ricordare che:

 

  • L’aliquota ordinaria non può essere aumentata dal Comune se questo ha previsto l’aumento della detrazione per l’abitazione principale;
  • L’imposta dovuta è ripartita tra lo Stato e il Comune ma nel caso di previsione di aliquote ridotte allo Stato spetta una quota determinata in base all’aliquota ordinaria.

 

 

 

L’informazione in più

 

Se l’abitazione non adibita a residenza principale viene data in locazione si applica sempre l’aliquota ordinaria dello 0,76% che i Comuni possono, in questo caso, modificare in aumento fino all’1,06% o in diminuzione fino allo 0,4%. Come si calcola l’Imu per la seconda casa ora permette di sapere a quanto ammonta questa tassa.

Ecco come si calcola l’IMU sulla seconda casaultima modifica: 2012-07-12T16:41:00+02:00da asciortino
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento